Bar Giomba, un sito di successo con competenza e spontaneità

Abbiamo chiesto a Daniele di raccontarci il suo sito, che riscuote un buon successo di pubblico, grazie ad aggiornamenti costanti, all’attento lavoro sui social network e a una community affezionata.

Cos’è il “Bar Giomba”?

«Il “Bar Giomba” è un portale d’informazione giornaliera. Ogni giorno, commentiamo i fatti di cronaca, attualità, politica, sport, spettacolo e tanto altro, comprese le notizie dalla città di Palermo, cui pongo particolare importanza, ma anche le ultime novità in fatto di tecnologia, web, blog, social network. C’è anche una sezione del sito, “Disavventure di un Webmaster”, dedicata ai principali problemi del Web e alle soluzioni più semplici e pratiche attraverso tutorial e guide.

Insomma: è un luogo in cui poter parlare. Non a caso, infatti, nel nome del Blog figura la parola “Bar”: è un luogo in cui incontrarsi per confrontarsi, per rispecchiarsi nelle altrui opinioni. Al “Bar Giomba” c’è sempre un tavolo dove sedersi a degustare una Coca Cola fresca tra amici e discutere dell’argomento del giorno.

Il Blog è attivo 24 Ore su 24, 7 Giorni su 7, 365 Giorni l’anno, e viene aggiornato seguendo anche eventuali fatti che accadono durante la giornata: sono previste, infatti, delle “Edizioni Straordinarie” in caso di eventi particolari, come ad esempio notizie specifiche. Non mancano, poi, i “Live Blogging”, ad esempio, per grandi eventi, come i risultati elettorali, o per eventi decisamente più “frivoli”, come ad esempio le dirette dei reality show.

Ogni giorno, alle 9 e 30 del mattino, c’è un nuovo articolo: è un lavoro decisamente duro, ma da davvero il piacere e la soddisfazione dei risultati, specialmente se considerate che, tutto ciò, l’ho tirato su da solo, senza l’aiuto di nessuno! Tutto ciò che c’è online è creato da me, dalla grafica al template del blog, fino all’ultima virgola degli articoli (essere un Webmaster aiuta!). Un grande lavoro portato avanti solo rimboccandomi le maniche e credendo nella mia passione per lo scrivere… E per il Web!»

Il Bar Giomba è attivo 24 ore su 24

Come decidi di cosa scrivere?

«In parte ti ho risposto sopra: c’è un determinato “range” di argomenti che vengono trattati ma, sempre, ha la priorità l’attualità, sempre senza dimenticare che il “Bar Giomba” resta pur sempre un Blog! Tutti, ormai, siamo abituati a chiamare il mio Blog “Bar Giomba”, ma c’è da ricordare che il suo vero nome è “Pensieri, Frasi ed Emozioni”, e proprio per questo pongo sempre l’accento sul fatto che il “Bar Giomba” è anche il mio, personale, sfogatoio di “Pensieri che corrono, Frasi che segnano ed Emozioni che proviamo!” Quindi, se da un lato si parla degli argomenti di cui ti parlavo alla precedente domanda, dall’altro si affiancano le mie personali opinioni, sensazioni, emozioni… »

Hai creato una community, di che tipo?

«Beh, considera che il “Bar Giomba” ha i suoi clienti affezionati (per intenderci, quelli che hanno un “tavolo sempre prenotato” A bocca aperta ), e quindi ci sono dei lettori fissi: alcuni commentano, altri preferiscono leggere e condividere, oppure preferiscono dirmi cosa ne pensano in privato, senza volersi esporre troppo. Ci sono poi i lettori che arrivano da Google News, su cui il Blog è indicizzato, e tutti quelli che arrivano dai vari Social Network: per “quantizzare” il volume degli utenti, considera che, normalmente, gli utenti che visitano il “Bar Giomba” sono circa 60/70.000 al mese che, a loro volta, generano qualcosa come 120/130.000 pagine al mese che, in un anno, equivalgono ad un volume di circa 1 Milione di utenti con oltre 2 milioni di Pagine Viste. Lo scorso anno, ad esempio, il “Bar Giomba” ha chiuso con un +452% rispetto all’anno precedente. E’ segno che il lavoro di questi 7 anni è apprezzato da chi legge che, evidentemente, comprende gli sforzi necessari affinché tutto ciò possa essere sui vostri schermi ogni giorno, tutti i giorni!»

Una community modello bar

Ti sono stati utili i Social Network? Come li usi?

«I Social Network sono di vitale importanza per il “Bar Giomba”: gran parte degli utenti, infatti, arrivano proprio da questi ultimi! Solitamente, gli articoli vengono letti attraverso i Feed RSS del Blog, oppure attraverso gli “share” degli articoli stessi sulle bacheche degli utenti. Ma il maggiore afflusso arriva dalla Pagina Facebook del Bar Giomba, e dagli altri siti del Network. Già: devi sapere, infatti, che “Bar Giomba” è anche un Network che offre visibilità ad altri importanti siti facenti parte del gruppo (cito, ad esempio, il Magazine di giornalismo partecipativo “Dèsamorcèr!” ).

Tornando ai Social Network, fa la sua bella figura anche Twitter,  e FriendFeed , oltre, ovviamente, a tutti i vari siti definibili “Social Network di News”, come OKNOtizie, che destano la curiosità degli utenti che leggono le “headlines” degli articoli stessi.

Insomma: il “Bar Giomba” è sicuramente un esperienza definibile “sociale” a sua volta!»

Uno dei punti forti di Bar Giomba sono gli argomenti legati alla comunicazione, e tra questi in particolare le faccende televisive. Come vedi il panorama dei media in Italia?

«Ti parlo da critico televisivo: la TV di oggi, ma anche i media più in generale, sono sicuramente “moderni” e al passo con i tempi. Le nuove tecnologie, prima tra tutte il “Digitale Terrestre”, rendono l’esperienza dell’ascoltatore sicuramente unica e quantomai multimediale.

Quel che noto, però, è che si è persa la bontà, la semplicità di quella TV che non c’è più: ne ho parlato, giusto qualche tempo fa, proprio in un mio articolo: non che oggi non esista la TV di qualità (ci sono delle rare eccezioni che confermano standard televisivi qualitativamente elevati), ma, di certo, si è persa la vera essenza del mezzo televisivo, ormai legato ad ottiche economiche, di successo d’ascolto e, di conseguenza, di successo pubblicitario per gli inserzionisti. Il “Dio Denaro”, ancora una volta, è riuscito a piegare al suo volere anche il mezzo televisivo stesso.

E pensare che la TV, inizialmente, veniva utilizzata anche per infondere cultura: nell’immediato dopoguerra, l’analfabetismo in Italia era elevatissimo, e non tutti, giustamente, potevano permettersi un apparecchio televisivo. La gente, quindi, si riuniva nei bar, a vedere il compianto Maestro Manzi che insegnava l’italiano alla povera gente (considera che il dialetto era la lingua parlata!)».

il parere di Giomba sulla tv italiana

«La TV, così, prese sempre più piede, e i “padri fondatori” della TV stessa, Baudo, Tortora, Bongiorno, Corrado e tanti altri, che oggi non ci sono più, lavorarono duro per una TV di successo e di qualità.

Oggi che quei grandi uomini di spettacolo non ci sono più, sembra quasi che il loro lavoro sia andato perso, schiacciato dalla stupidità di trasmissioni in cui regna l’ignoranza e la maleducazione, il “pattume dell’etere” e la maleodorante vergogna delle nudità facili e gratuite, senza contare la faziosità di certe trasmissioni totalmente insopportabili, pagate da noi contribuenti che siamo costretti a sorbirci i comizi elettorali di questo o quel partito.

Ho solo 24 anni, ma rimpiango fortemente quella TV che, ahimè, non ho potuto vivere: forse è per questo che, per la maggior parte delle ore, la mia TV è piazzata su “Rai Storia”… »

Gli obiettivi futuri per il tuo sito?

«Gli obiettivi che il “Bar Giomba” si ripropone ogni giorno, da ormai oltre 7 anni, sono quelli di offrire spunti utili di riflessione al vasto pubblico che, giornalmente, segue il Blog stesso (parliamo di 10.000 utenti che, ogni giorno, vogliono confrontarsi e scoprire cose nuove). Quanto ad un’ottica futura, il “Bar Giomba” conta di espandersi ulteriormente grazie anche ad alcuni accordi commerciali in fase di definizione, senza contare che, a breve, verranno rilasciate alcune app per seguire il “Bar Giomba” anche su Android e IPad, oltre alla già esistente applicazione per sistemi Symbian, scaricabile gratuitamente dal Nokia Store. Insomma: il “Bar Giomba” vi è sempre vicino, per accogliere, in qualsiasi istante della vostra giornata, le vostre sensazioni, i vostri stati d’animo, e condividerli con chi, giornalmente, ci segue. Ed è proprio a questo vasto pubblico che va il mio personale GRAZIE: senza il suo appoggio, molto probabilmente, tutto ciò non avrebbe avuto motivo di esistere. Un ringraziamento particolare, infine, voglio farlo ad AlterVista, che mi ha supportato in qualsiasi modo e maniera possibile dalle umane possibilità, fin dall’importante migrazione di circa un anno fa, quando il “Bar Giomba” ha deciso di cominciare la sua avventura “in proprio” migrando il contenuto del Blog proprio su AlterVista. Grazie a voi per questa grande, immensa, avventura che continua giorno dopo giorno… Infine, un ultimo ringraziamento a chi ha creduto in me e alla mia ragazza, che mi sopporta quando sono costretto a piantarla a metà nel momento in cui mi accorgo che il Blog ha qualche problema -.-”

E se proprio devo dirla tutta, grazie anche a chi ha fatto tutto il modo possibile per mettermi i bastoni tra le ruote senza riuscirci. Il successo del Blog è, sicuramente, la mia rivincita più grande oltre, forse, al mio più grande successo personale!».

Visita Il Bar Giomba

Ti parlo da critico televisivo: la TV di oggi, ma anche i media più in generale, sono sicuramente “moderni” e al passo con i tempi. Le nuove tecnologie, prima tra tutte il “Digitale Terrestre”, rendono l’esperienza dell’ascoltatore sicuramente unica e quantomai multimediale.
Quel che noto, però, è che si è persa la bontà, la semplicità di quella TV che non c’è più: ne ho parlato, giusto qualche tempo fa, proprio in un mio articolo ( http://bargiomba.altervista.org/la-semplicit-di-una-tv-che-c-pi/10014 ) : non che oggi non esista la TV di qualità (ci sono delle rare eccezioni che confermano standard televisivi qualitativamente elevati), ma, di certo, si è persa la vera essenza del mezzo televisivo, ormai legato ad ottiche economiche, di successo d’ascolto e, di conseguenza, di successo pubblicitario per gli inserzionisti. Il “Dio Denaro”, ancora una volta, è riuscito a piegare al suo volere anche il mezzo televisivo stesso.
E pensare che la TV, inizialmente, veniva utilizzata anche per infondere cultura: nell’immediato dopoguerra, l’analfabetismo in Italia era elevatissimo, e non tutti, giustamente, potevano permettersi un apparecchio televisivo. La gente, quindi, si riuniva nei bar, a vedere il compianto Maestro Manzi che insegnava l’italiano alla povera gente (considera che il dialetto era la lingua parlata!)
La TV, così, prese sempre più piede, e i “padri fondatori” della TV stessa, Baudo, Tortora, Bongiorno, Corrado e tanti altri, che oggi non ci sono più, lavorarono duro per una TV di successo e di qualità.
Oggi che quei grandi uomini di spettacolo non ci sono più, sembra quasi che il loro lavoro sia andato perso, schiacciato dalla stupidità di trasmissioni in cui regna l’ignoranza e la maleducazione, il “pattume dell’etere” e la maleodorante vergogna delle nudità facili e gratuite, senza contare la faziosità di certe trasmissioni totalmente insopportabili, pagate da noi contribuenti che siamo costretti a sorbirci i comizi elettorali di questo o quel partito.
Ho solo 24 anni, ma rimpiango fortemente quella TV che, ahimè, non ho potuto vivere: forse è per questo che, per la maggior parte delle ore, la mia TV è piazzata su “Rai Storia”…


Recent Posts

-