Archivi categoria: Storie di AlterVista

La satira e la libertà su internet

L’azione terroristica contro la redazione di Charlie Hebdo a Parigi, il 7 gennaio 2015, è la più terribile mai avvenuta in Europa contro la redazione di un giornale.

Charlie Hebdo è un settimanale satirico francese fondato nel 1970, nel corso dell’attentato sono morte dodici persone e cinque sono state ferite gravemente.

Insieme al dolore e alla commozione per le persone uccise il valore culturale dell’obiettivo della strage ha creato un esteso dibattito intorno ai valori della libertà di espressione e di pubblicazione.

Sul nostro posto di lavoro, quotidianamente, nella nostra azienda, abbiamo a che fare con la libertà delle persone di pubblicare quello che vogliono. Continua a leggere

Crampi sportivi su Altervista

Vicino ai commenti risaputi, alle tristi frasi fatte è emerso di recente un modo nuovo di raccontare lo sport.

Il calcio dall’angolo non prevedibile, con lo spazio di mettere insieme due punti non noti,  un modo che dà freschezza al nostro campionato, ci fa scoprire personaggi dei campionati di fuori e sa raccontare quello che sa con originalità.

Crampi sportivi, lo sport raccontato dal divano, è una “una rivista online di approfondimento sportivo [che] ripudia la retorica, il buonismo, l’ingiustizia, la discriminazione razziale e la difesa a tre” ed è uno più divertenti esempi di questo modo, appassionato e informato, di scrivere di sport. Adesso è su Altervista. 

Germany v Algeria: Round of 16 - 2014 FIFA World Cup Brazil

Sono stati gli stessi ragazzi di Crampi a spiegare i motivi del trasferimento: Crampi sportivi è su Altervista! Continua a leggere

Il più divertente artista italiano ha il sito su Altervista

Maurizio Cattelan è l’artista che ha installato un grande dito medio davanti al palazzo della Borsa di Milano. Maurizio Cattelan è considerato il più rilevante artista italiano contemporaneo e – allo stesso tempo ma non dalle stesse persone – un enorme bluff. Le sue opere ricevono dal mercato dell’arte quotazioni altissime e i musei più importanti del mondo gli dedicano mostre antologiche.

Maurizio Cattelan ha il suo sito ufficiale su Altervista: mauriziocattelan.altervista.org.

2011 Guggenheim International Gala

Mi sono sempre considerato un intruso nel mondo dell’arte. All’arte sono arrivato per vie traverse e, allo stesso modo, posso uscirne. Le cose sono cambiate alla fine degli anni Novanta. La nona ora (la scultura iper realistica che ritrae papa Wojtyla colpito da un meteorite) ha segnato all’esterno la riconoscibilità e all’interno l’accettazione di un ruolo. Ma io non sono mai nato artista. Non so dipingere, né scolpire. Progetto idee e seguo i collaboratori per concretizzarle. Le mie opere le odio tutte in particolare. Non sono legato a loro, ma al processo: al momento che sta tra il desiderio di realizzare un lavoro nuovo e la decisione di farlo davvero. È un attimo impagabile, da non condividere con nessuno

FRANCE-ART-CULTURE-EXHIBITION

Maurizio Cattelan si è ritirato il primo aprile 2011, ma continua a seguire diversi progetti, stasera a Torino si inaugura Shit and Die la mostra che ha curato insieme a Myriam Ben Salah e Marta Papini, per Artissima.

Leggi un recensione della mostra su Vanity Fair: leggi qui.

Un pianeta dedicato alle donne

Dopo il grande successo di Giallo Zafferano lo staff di AltervistaBanzai sta preparando una nuova piattaforma blog. Sarà al femminile, dedicata ai temi che tradizionalmente si associano a Pianeta Donna e avrà molte sorprese!

Si potrà godere di maggiore supporto, partecipare a una community con gli stessi interessi e guadagnare con i banner pubblicitari, con ricavi molto interessanti e campagne speciali.

Painting

È possibile aprire subito un nuovo blog, selezionando il tuo argomento preferito tra i tanti disponibili.

Young student in a library

Ma è anche possibile “spostare” il tuo blog Altervista verso Pianeta Donna, se ti occupi di un tema femminile.

bellezza mani e unghie

Per spostare il tuo blog su Altervista verso Giallo Zafferano, Pianeta Donna o Cookaround (altre piatteforme si aggiungeranno presto) vai nella bacheca dell’Alterblog – Utenti – Dati Altervista e seleziona il trasferimento. Il trasferimento è disponibile solo per gli Aterblog. Continua a leggere

Le condizioni per arrivare al numero 1

Il blog di Paolo Madeddu si chiama A margine e si occupa di musica.

Paolo, posso farti qualche domanda?
«Uhm».

Lo prendo per un sì. Come pensi sia corretto celebrare il ventennale della morte di Kurt Cobain?
«1. Facendo finta di niente.
2. Sparandosi con una pistola ad acqua.
3. Scrivendo un pezzo in cui si sostiene che erano sopravvalutati, che chi ne sa veramente ascolta i Pixies e i Mudhoney – solo gli EP, però.
4. Guardando il documentario che ci ricorda quanto era pericoloso per l’establishment: FBI vs John Lennon. Come? Ah, è un altro?
5. Scrivendo un pezzo in cui si ricorda la tipa che in seconda liceo aveva la t-shirt dei Nirvana e tra la I e la N c’era tutto un mondo e allora il pensiero correva a lei quell’estate in cui tra l’altro esplodeva il Calippo, il cui gusto migliore e indie era indiscutibilmente il gusto Cola, solo che al bar della spiaggia non l’avevano, allora io e mio cugino, che ascoltava i Guns’n’Roses, dei quali a me piaceva solo la metà live di Live! Like a Suicide, andavamo sempre ai bagni vicini, i Bagni Mundial, e (continua per altre settanta pagine, al termine delle quali ci sono già 28 MiPiace).
6. Facendosi crescere la barba, tipo tutto il giorno».

Kurt Cobain il 18 novembre del 1983, MTV Unplugged, New York. Foto Frank Micelotta/Getty Images
Kurt Cobain il 18 novembre del 1983, MTV Unplugged, New York. Foto Frank Micelotta/Getty Images

Sono disorientato, pensavo di trovarci più sociologia o più “una volta sì che i dischi si vendevano”. Scusa, apro una parentesi: tu, grossomodo, quante interviste hai fatto fin qui?
«Haha, boh. Se ci metti tutto, comprese le uscite dei libri o le volte che sono stato ospite in radio o in tv per qualcosa, credo siamo tra cinquanta e cento. O forse di più, non so davvero. (questa domanda disorienta ME)».

Hai elaborato una precisa strategia di sopravvivenza?
«Haha, è la più bella intervista della mia vita.
No, direi di no. Cosa che non mi ha impedito di sopravvivere. Tra l’altro, anche a un tentativo di farmi fuori. O quanto meno di menomarmi gravissimamente». Continua a leggere

È una bufala, no?

È dappertutto: su giornali autorevoli e webzine appena concepite, si fanno fitti gli appelli alla calma e all’ordine.

Se quindi incrociate un amico che condivide questa storia sul suo profilo, siete pregati di avvisarlo che si tratta di una notizia non vera.

Mette in guardia Mauro Manfò, dal blog de L’Espresso.

Uhm, ma siamo sicuri?

In principio è stato il verbo di Spinoza, le battute sull’attualità raccolte sul forum e disseminate sul blog.

Poi è venuto il figliol prodigo: Lercio, con le sue parodie: verosimilissime.

Ora è allarma sociale:

fate attenzione alle notizie che condividete. Controllate e ricontrollate sempre quello che leggete e, al minimo accenno di dubbio, NON condividetela.(“Come costruire facilmente una bufala”, qui).

Bufala

Ecco le migliori delle ultime settimane: orgogliosamente ospitate da Altervista.

Dal Corriere del CorsaroDove l’informazione che non conosce censure

Roma, si risveglia durante il suo funerale esce dalla bara e aggredisce il prete a morsi (leggi).

Dal Corriere del Corsaro

Dal Corriere del Mattino – La verità su ciò che gli altri non vogliono rivelare

Europa – 1500 € mensili per chiunque ospita una Ragazza Ucraina (leggi)

Corriere del mattino la news sulle ragazze ucraine

Dal Gazzettino web – Notizie incredibili!

Catturata e uccisa un’anaconda gigante nella Foresta Amazzonica (leggi)

Anaconda gigante sul gazzettino web

Da Il Menzogniero

Roma, termina in tragedia discussione su La grande Bellezza: due morti (leggi)

La grande Bellezza, fonte di grandi discussioni

Dalla Gazzetta del NordNews, gratis, sempre!

Hai un cane? Potrai usufruire di un sussidio di 900€ annui (leggi)

Sussidio per il tuo cane!

Quindi: attenzione a non divertirvi scambiando il vero per falso e domani buona festa della bufala a tutti.

Le strade di Sanremo 2014

Eravamo rimasti qui, l’anno scorso, con la vittoria di Marco Mengoni nel Festival del ritorno di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.

Marco Mengoni, vince la 63esima edizione del Festival di Sanremo, qui con Fabio Fazio, Luciana Littizzetto e Bianca Balti al Teatro Ariston.
Marco Mengoni, vince la 63esima edizione del Festival di Sanremo, qui con Fabio Fazio, Luciana Littizzetto e Bianca Balti al Teatro Ariston.

Ma i nostri inviati sono già sul posto per la 64esima edizione.

Oppure hanno già cominciato a rifletterci sopra: ROAD II SANREMO #1 – edizione 2014, cristi e crismi e cristicchi e l’ombra de IL CRIBER che si stende.

A proposito: ecco una galleria su momenti rilevanti delle ultime edizioni.

I nostri consigli, per quest’anno, sono di sintonizzarsi su Pop Topoi (TwitterBlog) e Bastonate (TwitterBlog), e di seguirli attentamente su Twitter e sui loro blog, orgogliosamente ospitati da Altervista, perché sono tra le più originali, divertenti e colorite voci in circolazione. Buon ascolto a tutti.

Olimpiadi Sochi 2014: forza Alessia!

«Darò il massimo come sempre, ma l’importante è divertirmi e scoprire il mondo olimpico».

Alessia Dipol e lo stemma della Federazione sciistica del Togo a Sochi 2014

Le Olimpiadi per Alessia Dipol sono, come per il Togo, un debutto, una prima volta.
La federazione sciistica dello stato africano, scarsamente dotato di montagne, è nata nel 2012; Alessia Dipol è del 1995, e vive a San Vito di Cadore, fa il liceo linguistico e, tra poco: 18 e 21 febbraio, anche lo slalom speciale e il gigante: a Sochi, alle Olimpiadi invernali russe.

«Mio padre Diego – racconta Alessia – possiede una azienda che si occupa di abbigliamento per gli sport invernali e ha rapporti di lavoro frequenti proprio con il Togo. In quel periodo poi stava nascendo la Federazione sci di quel paese e così ho cominciato con loro».

Per tenere il diario del viaggio olimpico Alessia ha aperto un blog e Altervista è orgogliosa di ospitare il racconto delle sue avventure: clicca qui e vai al sito.

Alessia e Mathilde, la sua compagna di squadra,, alla cerimonia di inaugurazione di Sochi 2014
Alessia e Mathilde, la sua compagna di squadra, alla cerimonia di inaugurazione di Sochi 2014

Le dichiarazioni di Alessia Dipol sono tratte da Il Fatto Quotidiano e da Sky Sport.