Archivi categoria: Storie di AlterVista

Il lato creativo del riciclo

Tende e porta tende fatti in casa, dieci idee per riusare le scatole di scarpe, deumidificare casa senza il deumidificatore, aprire una bottiglia senza cavatappi e addirittura 75 soluzioni per semplificarsi la vita. Solo riusando quello che abbiamo già: con creatività e i buoni suggerimenti di Questo lo riciclo; un blog divertente e di grande successo.

Questo lo riciclo - un blog di successo su Altervista

Da una scatola per le scarpe si può fabbricare una casa per le bambole o un comodissimo portapenne o una scarpiera: unendone cinque o sei. Si possono fare divertenti tende con tappi di sughero o di birra, stappare una bottiglia di Bordeaux con una scarpa (e un muro).

Idee per regali ecologici, piccoli risparmi energetici e per giocare senza acquistare nulla.

Un hacking che fa diventare i pezzi di vecchi giochi da tavola o i componenti elettronici degli orecchini, un uso nuovo degli oggetti di sempre che fa di una scala di legno un elemento d’arredo; e c’è spazio per il riuso di vetro, plastica, stoffa, carta e cartone.

Hacking di vecchi giochi e riuso di tanti materiali

Un blog che ha raccolto con pazienza tanti consigli per esercitarsi nel lato più divertente e creativo del riciclo. Clicca qui e scopri Questo lo riciclo.

La scena indie, foto di Martina Colonna

Ritratti da palco: luci di scena, chitarre a tracolla, cappelli in testa e occhiali da sole. La batteria in fondo, il basso a sinistra, scenografia poco o niente.

Quelle di Martina Colonna sono bellissime fotografie dei protagonisti della musica indipendente italiana e di autori internazionali di passaggio in Italia.

Gli autori indie rock, microfono davanti alla faccia, sfilano nelle immagini che vengono dalla Salumeria Rock, dal Mattatoio, dai Festival Music Summer e Free Tribe.

Gli ultimi tre anni del circuito alternativo, come si diceva negli anni ’90, in un archivio che è un piacere sfogliare, vendendo le fotografie di Martina Colonna crescere: per numero e per capacità di raccontare.

http://www.martinacolonna.altervista.org/

Le storie di calcio che fanno sognare

Storie di calcio su Altervista è un sito straordinario dove le imprese epiche e le grandi sconfitte dello sport che “non è fatto di sole pedate” sono a un clic una dall’altra.

Ci sono le foto, le storie lunghe e brevi, ben scritte, lodevolmente raccolte; le interviste, gli spezzoni di partite e anche le partite integrali. I racconti sui campionati nazionali e le sfide mondiali, dall’inizio del secolo a oggi.

Dando un’occhiata alla home page in questo momento si può trovare lo scudetto del 1982, deciso all’ultima giornata, con Fiorentina e Juventus a pari punti che se lo giocarono nelle trasferte di Cagliari e Catanzaro; l’incredibile rete con cui il Real Saragozza vinse il suo trofeo più importante nel 1995 e il profilo del brasiliano Éder, una delle ali mancine più forti di sempre.

Notizie non scontate e ricordi sorprendenti: sembra la passione di un tifoso, quella del curatore di Storie di calcio, già Miglior sito sportivo nel 2010, ma di un tifoso che non si limita a sostenere una squadra e invece incita uno sport intero.

Solo sfogliando il menu di navigazione ci si può rendere conto della ricchezza e della vastità del materiale che si può trovare su Storie di calcio:  i grandi drammi, come la strage di Hillsborough, lo stadio di Sheffield, nell’aprile del 1989; le squadre leggendarie, come l’Ajax 1970-’73, la Dinamo Kiev di Lobanovski, la Francia del ’76-’78 o la Sampdoria di Mantovani.

E ancora: monografie, rassegne, mediagallery, il romanzo dei mondiali e delle coppe europee.

Storie di calcio è il racconto straordinario del meglio del football (clicca qui).

Lezioni sull’amore

Se non è il segreto per far perdurare l’amore è il tentativo di non averne paura.

Divertenti, originali e spiazzanti: sono i percorsi per evitare di soffrire, i giri con le parole per dire frasi semplici o per darsi un appuntamento nascondendo che sia importante.


Quello che si è imparato in proposito, dispiegato in modo accidentale ed effimero.
Lezioni senza testo per fare finta che non faccia così paura, a tutti noi, l’amore.
Che è il dogma, il punto di partenza di queste grafiche bizzarre, audio capricciosi e spezzoni illuminanti che compongono il breve tragitto di Love scares us all (cliccalo).

La guida non convenzionale di New York

Un report di viaggio con bozzetti sparsi e impressioni non meditate. Un ebook che raccoglie i post apparsi sui blog di due autori, Buoni presagi e Sir Squonk: è Well NYC really has it all, la guida non convenzionale a New York City; la città dell’immaginario globale, edita dalla casa editrice Barabba Edizioni.

L’idea dell’ebook è venuta a Marco Manicardi, che delle Barabba Edzioni è co-fondatore, durante i suoi preparativi:

la prossima settimana, dal momento in cui scrivo queste righe, se tutto va bene, ché sono tre anni che ci provo e per i motivi più incredibili non ci ero ancora riuscito, vado a New York

Dentro a Well NYC really has it all ci sono i percorsi stabiliti e quelli casuali, la messa ad Harlem e il jazz al Lincoln Center; pellegrinaggi improbabili tra il mosaico per John Lennon e l’Apple store vicino a Central Park; storie di cui non avete mai sentito parlare e il piacere che fa camminare a caso tra le vie di Manhattan.

Per dove andare a mangiare e dormire, invece, ci sono le solite guide.

Well NYC really has it all, Barabba Elettrolibri, scritta da Buoni Presagi e Sir Squonk, si può scaricare gratuitamente dal blog di Marco Manicardi.

Il Ministro Kyenge, i gatti e quattrocentomila visite

Abbiamo incontrato Vittorio Lattanzi, uno degli autori di Lercio, alla Blogfest 2013 a Rimini. Dopo aver festeggiato l’incredibile risultato di Lercio ai Macchianera Awards: zero premi su tre candidature, poco prima di salutarci, al termine di un dibattito sulla satira in cui non l’hanno fatto intervenire, Vittorio ci dice di prepararci a un colpo grosso, forse molto grosso: un articolo che farà il botto. Aveva ragione. L’articolo cominciava così:

«Prendiamo i cani e i gatti degli italiani per sfamare gli immigrati, vi rendete conto di quanti salmoni, vitelli, polli e selvaggina vanno a questi inutili animali da compagnia? E’ uno spreco inaudito» Sarebbe questa la dichiarazione shock del ministro Kyenge riportata da un’intervista a porte chiuse origliata da un portantino che poi l’ha raccontata alla moglie dall’autorevolissimo sito tuttiicriminidegliemigrati.com, che segue molto da vicino l’operato del più cazzuto dei 38 fratelli Kyenge.

(leggi tutto)

Vittorio, cosa stavi facendo quando ti è venuta l’idea del post?

«Ero in ufficio, stavo mostrando amareggiato alla mia amica Martina la valanga di commenti offensivi sulla bacheca di uno dei miei contatti Facebook che aveva condiviso il link Kyenge: “Seconde case degli italiani e hotel agli immigrati” (fonte ilradar). Un post, l’ennesimo, confezionato appositamente per fomentare ‘guerre tra poveri’ dai soliti siti specializzati in bufale xenofobe. Già in passato ne feci uno sulla Kyenge, in cui annunciava le sue dimissioni: lo scopo era di sottolineare che il ministero dell’integrazione non riguarda solo gli immigrati ma sopratutto noi italiani. Riscosse un buon successo con gente in visibilio che esultava nonostante fosse chiaro sin dal titolo che il sostituto fosse Burzum; un musicista della scena black metal norvegese con deliri Breivikiani, ma il post era più concepito per essere una chicca per metallari.

«Così dissi alla mia amica della volontà di creare una dichiarazione come quella della seconda casa agli immigrati ma 10 volte più assurda e a largo raggio di coinvolgimento e lei mi suggerì di fare riferimento agli animali domestici: da lì l’articolo, ancora oggi non smetto di ringraziarla». Continua a leggere

La sfida di una Cucina Tollerante

Per cominciare mi piacerebbe che ci raccontaste come è nato il sito, qual è stata l’idea iniziale?

Il blog è nato quasi per scherzo, da una provocazione. Durante una chiacchierata su Skype, ho detto al mio ragazzo che potevamo trasferire il mio ricettario di famiglia (tutto senza latticini) in un blog su internet, convinta che mi avrebbe preso per matta! Al contrario l’idea lo ha stuzzicato e si è subito proposto di curare la parte fotografica, così abbiamo iniziato e lentamente siamo cresciuti, perfezionando le ricette, la tecnica di impiattamento e presentazione, la fotografia e, naturalmente, ampliando il ricettario e ricercando sempre nuovi ingredienti e preparazioni.

cucina tollerante, succo d'uva

Dalle iniziali ricette senza latte, burro e affini, siamo passati alle ricette senza glutine, ai dolcificanti naturali, ecc.. Oltre a trovare alternative agli ingredienti che possono dare problemi alimentari abbiamo cercato anche di inserire alimenti più naturali nelle nostre ricette, senza però rinunciare al gusto!

Come chi riesce a trovare nelle limitazioni una risorsa per la propria creatività siete riusciti a usare l’intolleranza alimentare per arricchire il vostro menu, è stato un percorso difficile? 

Difficile non è il termine che useremmo. La partenza è stata facilitata dal ricettario: io non mangio latticini praticamente dalla nascita quindi utilizzo abitualmente ingredienti “tolleranti”. Per raggiungere un risultato soddisfacente senza utilizzare, ad esempio, il glutine abbiamo dovuto approcciarci a un mondo nuovo, studiando e sperimentando tanto, con esiti non sempre positivi. Sorridiamo sempre nel ricordarci dei “Pan di Sasso”, il primo tentativo – mal riuscito – di togliere il glutine dalla ricetta dei nostri crakers senza lievito che ci erano piaciuti tanto. Gli stimoli a crescere e diversificare sono stati tantissimi: più studiavamo e sperimentavamo, più ci si apriva un mondo di tecniche, ingredienti e preparazioni che stuzzicavano la nostra fantasia. Si dice che l’appetito vien mangiando, ma mangiando si impara anche, e quindi si va in giro, si assaggia, e si prova a replicare, a variare, insomma… ricerca continua! Non diciamo che sia facile, ci vuole metodo e a volte si cucina anche quando non si ha molto tempo o siamo stanchi, ma basta trovare gli stimoli giusti.

cucina tolletante, gamberi

Nel vostro sito – Cucina Tollerante – coniugate temi diversi, come fate a tenerli insieme?
La più grande lezione imparata dal nostro blog è la varietà: in qualsiasi negozio in cui ci rechiamo, dal grande supermercato al negozio bio, abbiamo a disposizione tantissimi ingredienti, ma quanti davvero ne conosciamo? Continua a leggere

Dedicato a Jane Austen

JASIT logoQuando è nata la Jane Austen Society of Italy?

Il sito www.jasit.it nasce il 28 gennaio 2013, come testimonia il primo post pubblicato. Come apparirà evidente agli appassionati di Jane Austen, la data non è casuale: noi cinque fondatori della Jane Austen Society of Italy (JASIT) abbiamo scelto un giorno significativo nella cronologia austeniana, cioè il duecentesimo compleanno di una delle sue opere più amate, “Orgoglio e Pregiudizio”, che fu pubblicata il 28 gennaio 1813.

Proprio di Orgoglio e Pregiudizio è stata di recente pubblicata dalla Marvel una riduzione a fumetto. Se diciamo Marvel pensiamo a Wolverine o Iron Man, cosa c’entrano le eroine di Jane Austen?

Nancy Butler, l’autrice incaricata dalla Marvel americana di adattare i romanzi della Austen, nell’introduzione a “Orgoglio e pregiudizio”, racconta di aver notato e discusso con gli editor della casa editrice il fatto che una fetta importante di pubblico restava fuori dalle fumetterie – in senso letterale, cioè, quando lei entrava in fumetteria vedeva questa pletora di dodicenni che ciondolavano fuori mentre i fratelli e i fidanzati entravano a far razzia dei loro titoli preferiti. Butler notò che le eroine che in quel momento andavano per la maggiore sembravano comunque pensate per un pubblico di adolescenti maschi, non scattava alcuna empatia da parte delle ragazzine. Nel frattempo si inaugurava la collana di classici, così accanto a titoli come “L’isola del tesoro” lei propose la Austen, sembrò un’ottima idea e la Marvel chiese a lei di occuparsene. Il successo di vendite dimostra che avevano ragione.

Pregiudizio, nella riduzione della Marvel

Che valore aggiunge la dimensione del fumetto a Orgoglio e pregiudizio?

Tra tutti i derivati di “Orgoglio e pregiudizio” (prequel, sequel, musical…), credo che questo del fumetto sia uno dei più interessanti. Non solo perché amo il genere, ma nello specifico per la fedeltà al linguaggio austeniano, qui al contrario di altri fantasiosi adattamenti non è stato stravolto niente, solo al limite accorciato e adattato. O&P è un romanzo dai dialoghi vivacissimi, quindi il fumetto è una delle sue destinazioni più riuscite.

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Blogfest 2013 – Votazioni

Macchianera-Blog-Award150x150I siti Altervista candidati ai Macchinara Awards e in corsa per la vittoria finale alla Blogfest di Rimini 2013 (20-22 settembre) sono una schiera: se non un esercito una bella lista che copre quasi ogni categoria compresa la graditissima candidatura per Altervista come miglior Community (grazie a tutti).

Miglior sito:
Cominciamo dal vincitore dell’anno scorso, cui Altervista fornisce l’hosting per la fortunata piattaforma blog: Giallo Zafferano, il popolarissimo sito di ricette semplici e gustose che in pochi anni ha saputo stabilirsi come riferimento per cuochi esperti e improvvisati.

Giallo Zafferano, miglior sito del 2012

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