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Non è mai troppo tardi per mangiare senza pancia!

Il blog di Giovanna Buono, un’idea, una passione, un successo! La storia di Mangia senza pancia, un blog Pianeta Donna.

Torna indietro al primo momento in cui hai deciso di aprire il tuo blog,  com’era?

Ogni giorno ricevo tanti messaggi di persone che leggendo il nome “Mangia senza Pancia” si incuriosiscono e mi chiedono cosa vuole dire.

È iniziato nel 2012, mi sono imbattuta per caso nella piattaforma blog di Giallo Zafferano. MI attirava l’idea di aprire un blog ma mi mancava l’argomento. Cucinare? Perché no? Io adoro cucinare e anche mangiare… infatti grazie al mio primo e ormai abbandonato blog, misi su una decina di chili, oltre quelli che avevo già…

Mangia senza pancia - Pianeta Donna blog
Mangia senza pancia – Pianeta Donna blog

Beh non potevo continuare così ed è proprio a quel punto che ebbi l’idea: perché non creare un blog con ricette leggere e allo stesso tempo partire con la dieta che amo di più, la Weight Watchers e scrivere un diario giornaliero sul blog? E così fu, anche con l’aiuto di alcuni amici che mi hanno aiutato a pianificare il look e a trovare il nome del blog!

perché non creare un blog con ricette leggere e allo stesso tempo partire con la dieta che amo di più

Quale difficoltà hai superato all’inizio?

Non è stato tanto difficile partire, io scrivo volentieri. Dal punto di vista più tecnico all’inizio mi sono complicata la vita da sola. Ho lavorato per anni nel mondo dell’informatica e per deformazione professionale cerco di fare le cose in un certo modo, andando molto a fondo nei dettagli. Invece su una piattaforma ben costruita come Altervista veramente non c’è bisogno di avere conoscenze tecniche. Se dovessi dare un consiglio a chi si vuole affacciare al mondo del blogging ora, suggerirei di avere le idee chiare sui contenuti. Credo che sia stata una delle cose vincenti per me: essere sempre coerente con le mie idee.

dieta 10 cose da non fare - copertina quadrata NEW

A volte non è facile non seguire le mode, ma alla fine ripaga e dà anche molta più soddisfazione.

su una piattaforma ben costruita come Altervista veramente non c’è bisogno di avere conoscenze tecniche

Qual è stata la tua prima grande soddisfazione con il blog?

Avevo aperto il blog innanzitutto per me stessa, per dar conto della dieta ai miei amici che leggevano il mio diario, insomma: per evitare di sgarrare! Ben presto mi sono accorta che questo argomento interessava a tante persone; quando dopo pochi mesi ho visto 1000 Mi Piace sulla mia pagina Facebook non potevo crederci!

All’improvviso ho realizzato che persone con le quali non avevo mai avuto interazioni non solo gradivano il mio lavoro, ma iniziavano a seguire le mie ricette e i miei consigli per dimagrire… e con successo! Che bella sensazione, credetemi: essere utile agli altri facendo qualcosa che veramente mi piace, niente di più energizzante!

Che bella sensazione credetemi: essere utile agli altri facendo qualcosa che veramente mi piace, niente di più energizzante!

Poi son venute altre soddisfazioni. Tante visite sul blog, sottolineate dall’apparire tra i primi blog di Giallo Zafferano: io con le mie ricette light in mezzo a tante ricette meravigliose e ricche. Wow… questa cosa mi ha reso molto felice!

Gio prima e dopo

Che cosa fa il tuo blog adesso, a cosa serve?

Dopo quattro anni il mio blog si è evoluto. Dal diario del mio percorso di dimagramento e tante ricette interessanti per chi vuole mangiare leggero, sono passata a descrivere la dieta che ho seguito, a scrivere consigli per chi come me fa fatica a restar magra e per condurre una vita più sana. I contenuti del mio blog possono incoraggiare e dar fiducia a chi al momento sta attraversando un brutto periodo e non riesce a partire con la dieta o che magari non riesce ad uscire dal problema della fame nervosa.

Sono molto soddisfatta del mio lavoro e certamente non ho finito. Finché avrò da imparare cose nuove avrò sempre voglia di condividerle con il mio blog. Recentemente ho cambiato piattaforma, sempre all’interno di Altervista. Il mio blog, se non ci avevate fatto caso, adesso è su Pianeta Donna. Ho trovato più sensato vedere il mio blog all’interno di un ambiente legato a questioni femminili più generali che solo alla cucina e alle ricette: dieta non significa solo mangiare leggero, significa anche muoversi, restare positive, prendersi cura di sé in tutti i sensi.

I contenuti del mio blog possono incoraggiare e dar fiducia a chi al momento sta attraversando un brutto periodo e non riesce a partire con la dieta

Ne è valsa la pena aprire un blog?

Se tornassi indietro… aprirei sicuramente di nuovo il blog! Non ci rinuncerei per nulla al mondo. L’unico mio rammarico è quello di non avere tempo e risorse a sufficienza per ampliarlo. Ho tante idee in testa: mi piacerebbe studiare di più riguardo la nutrizione, ricercare e scrivere tante più informazioni anche su altre diete valide, vorrei essere in grado di creare degli strumenti più sofisticati per poter seguire un piano alimentare bilanciato, trovare il tempo per aprire ufficialmente il mio forum che è ancora in fase di test… ma da sola potete immaginare che è difficile. Preferisco fare meno cose ma farle al meglio ed avere pazienza. Proprio come predico sempre per la dieta: con la pazienza si va molto lontano!

Scopri il blog di Giovanna: Mangia senza pancia, seguila su Facebook e prova le sue ricette leggere!

Il sole di Enrica alla Prova del Cuoco

– Ciao Enrica, Tra quanto va in onda la puntata della Prova del cuoco in cui sei concorrente?

– Adesso! Io non so bene a che ora… credo tra 10-15 minuti.

– Com’è cominciata, ti hanno invitato loro o hai mandato una candidatura?

– No, no: mi sono iscritta io, per gioco; poi provini a Padova e mi hanno chiamata… ma non credevo che mi richiamassero! Eravamo circa 5000 iscritti e ne avrebbero presi meno di 300!

Enrica in cucina
Enrica in cucina

– Quando ti è successo di portare la tua cucina fuori dalla tua cucina?

– Sono iscritta al sito cuocoincasa.it, un sito di cucina a domicilio, da mesi, ma ancora nulla: è la prima volta che porto la mia cucina fuori da casa!

– Quando hai cominciato a scrivere ricette sul web?

– Ho iniziato a febbraio 2015, su Giallo Zafferano. Seguivo già altri blog su Giallo Zafferano e allora mi son convinta ad aprirne uno! Continua a leggere

Come Karl94 è entrato in Altervista

Quando hai usato Altervista per la prima volta?

Dunque, la prima volta credo risalga all’oramai lontano duemilacinque, a ottobre secondo la data di registrazione.

Cosa hai fatto con il tuo primo account?

Al tempo, avevo undici anni, non conoscevo ancora il PHP e usavo l’account principalmente per provare degli script. Ricordo in particolare di aver implementato una piccola chat in PHP e Flash, ed un semplice contatore visite (del quale si può ancora trovare traccia in un’imbarazzante discussione nel forum). Non ho però mai messo su un mio sito vero e proprio.

Qual è stato il tuo coinvolgimento nella community di Altervista?

Per i primi anni praticamente non ho partecipato attivamente, ma frequentavo ugualmente il forum (in gergo si direbbe che sono stato un lurker) che era ed è attualmente pieno di spunti per apprendere ed approfondire le tecnologie per lo sviluppo web. Solo negli ultimi cinque anni ho contribuito attivamente, principalmente riguardo le questioni tecniche.

Immagine di repertorio

Che idea ti sei fatto della community di Altervista?

Beh, di sicuro è molto variegata. Ci sono sì gli utenti che si interessano come me delle questioni più tecniche, ma il cuore della community è formata da quelli che sono i creatori di contenuti, ossia coloro che costruiscono e coltivano il proprio sito mediante la passione. Continua a leggere

Le condizioni per arrivare al numero 1

Il blog di Paolo Madeddu si chiama A margine e si occupa di musica.

Paolo, posso farti qualche domanda?
«Uhm».

Lo prendo per un sì. Come pensi sia corretto celebrare il ventennale della morte di Kurt Cobain?
«1. Facendo finta di niente.
2. Sparandosi con una pistola ad acqua.
3. Scrivendo un pezzo in cui si sostiene che erano sopravvalutati, che chi ne sa veramente ascolta i Pixies e i Mudhoney – solo gli EP, però.
4. Guardando il documentario che ci ricorda quanto era pericoloso per l’establishment: FBI vs John Lennon. Come? Ah, è un altro?
5. Scrivendo un pezzo in cui si ricorda la tipa che in seconda liceo aveva la t-shirt dei Nirvana e tra la I e la N c’era tutto un mondo e allora il pensiero correva a lei quell’estate in cui tra l’altro esplodeva il Calippo, il cui gusto migliore e indie era indiscutibilmente il gusto Cola, solo che al bar della spiaggia non l’avevano, allora io e mio cugino, che ascoltava i Guns’n’Roses, dei quali a me piaceva solo la metà live di Live! Like a Suicide, andavamo sempre ai bagni vicini, i Bagni Mundial, e (continua per altre settanta pagine, al termine delle quali ci sono già 28 MiPiace).
6. Facendosi crescere la barba, tipo tutto il giorno».

Kurt Cobain il 18 novembre del 1983, MTV Unplugged, New York. Foto Frank Micelotta/Getty Images
Kurt Cobain il 18 novembre del 1983, MTV Unplugged, New York. Foto Frank Micelotta/Getty Images

Sono disorientato, pensavo di trovarci più sociologia o più “una volta sì che i dischi si vendevano”. Scusa, apro una parentesi: tu, grossomodo, quante interviste hai fatto fin qui?
«Haha, boh. Se ci metti tutto, comprese le uscite dei libri o le volte che sono stato ospite in radio o in tv per qualcosa, credo siamo tra cinquanta e cento. O forse di più, non so davvero. (questa domanda disorienta ME)».

Hai elaborato una precisa strategia di sopravvivenza?
«Haha, è la più bella intervista della mia vita.
No, direi di no. Cosa che non mi ha impedito di sopravvivere. Tra l’altro, anche a un tentativo di farmi fuori. O quanto meno di menomarmi gravissimamente». Continua a leggere

Il Piano inclinato dell’economia

Qualche mese fa si è spento Bimbo Alieno, stimato e apprezzatissimo blog indipendente di informazione economica.

il logo di Bimbo alieno

Capita anche ai migliori blog: a quelli di successo, invitati a intervenire in televisione, radio e sui giornali.

Ma l’inventore di bimbo Alieno, Andrea Boda, ha già iniziato una nuova avventura e questa volta ha messo insieme una nutrita squadra di esperti. Il nuovo sito si chiama Piano inclinato.

Il logo di Piano inclinato

Per chi già conosceva Bimbo Alieno cosa c’è da aspettarsi di nuovo da Piano inclinato?

«Iniziamo dalle differenze: Bimbo Alieno era un personaggio, ora a scrivere c’è Andrea Boda: una persona. Per giunta “BimboAlieno” era un blog personale, mentre Piano Inclinato è un sito collettivo, in cui scrivono una dozzina di persone. A me spetta il ruolo di principale contributor e di coordinatore delle pubblicazioni, semplicemente. Continua a leggere

Il Ministro Kyenge, i gatti e quattrocentomila visite

Abbiamo incontrato Vittorio Lattanzi, uno degli autori di Lercio, alla Blogfest 2013 a Rimini. Dopo aver festeggiato l’incredibile risultato di Lercio ai Macchianera Awards: zero premi su tre candidature, poco prima di salutarci, al termine di un dibattito sulla satira in cui non l’hanno fatto intervenire, Vittorio ci dice di prepararci a un colpo grosso, forse molto grosso: un articolo che farà il botto. Aveva ragione. L’articolo cominciava così:

«Prendiamo i cani e i gatti degli italiani per sfamare gli immigrati, vi rendete conto di quanti salmoni, vitelli, polli e selvaggina vanno a questi inutili animali da compagnia? E’ uno spreco inaudito» Sarebbe questa la dichiarazione shock del ministro Kyenge riportata da un’intervista a porte chiuse origliata da un portantino che poi l’ha raccontata alla moglie dall’autorevolissimo sito tuttiicriminidegliemigrati.com, che segue molto da vicino l’operato del più cazzuto dei 38 fratelli Kyenge.

(leggi tutto)

Vittorio, cosa stavi facendo quando ti è venuta l’idea del post?

«Ero in ufficio, stavo mostrando amareggiato alla mia amica Martina la valanga di commenti offensivi sulla bacheca di uno dei miei contatti Facebook che aveva condiviso il link Kyenge: “Seconde case degli italiani e hotel agli immigrati” (fonte ilradar). Un post, l’ennesimo, confezionato appositamente per fomentare ‘guerre tra poveri’ dai soliti siti specializzati in bufale xenofobe. Già in passato ne feci uno sulla Kyenge, in cui annunciava le sue dimissioni: lo scopo era di sottolineare che il ministero dell’integrazione non riguarda solo gli immigrati ma sopratutto noi italiani. Riscosse un buon successo con gente in visibilio che esultava nonostante fosse chiaro sin dal titolo che il sostituto fosse Burzum; un musicista della scena black metal norvegese con deliri Breivikiani, ma il post era più concepito per essere una chicca per metallari.

«Così dissi alla mia amica della volontà di creare una dichiarazione come quella della seconda casa agli immigrati ma 10 volte più assurda e a largo raggio di coinvolgimento e lei mi suggerì di fare riferimento agli animali domestici: da lì l’articolo, ancora oggi non smetto di ringraziarla». Continua a leggere

La sfida di una Cucina Tollerante

Per cominciare mi piacerebbe che ci raccontaste come è nato il sito, qual è stata l’idea iniziale?

Il blog è nato quasi per scherzo, da una provocazione. Durante una chiacchierata su Skype, ho detto al mio ragazzo che potevamo trasferire il mio ricettario di famiglia (tutto senza latticini) in un blog su internet, convinta che mi avrebbe preso per matta! Al contrario l’idea lo ha stuzzicato e si è subito proposto di curare la parte fotografica, così abbiamo iniziato e lentamente siamo cresciuti, perfezionando le ricette, la tecnica di impiattamento e presentazione, la fotografia e, naturalmente, ampliando il ricettario e ricercando sempre nuovi ingredienti e preparazioni.

cucina tollerante, succo d'uva

Dalle iniziali ricette senza latte, burro e affini, siamo passati alle ricette senza glutine, ai dolcificanti naturali, ecc.. Oltre a trovare alternative agli ingredienti che possono dare problemi alimentari abbiamo cercato anche di inserire alimenti più naturali nelle nostre ricette, senza però rinunciare al gusto!

Come chi riesce a trovare nelle limitazioni una risorsa per la propria creatività siete riusciti a usare l’intolleranza alimentare per arricchire il vostro menu, è stato un percorso difficile? 

Difficile non è il termine che useremmo. La partenza è stata facilitata dal ricettario: io non mangio latticini praticamente dalla nascita quindi utilizzo abitualmente ingredienti “tolleranti”. Per raggiungere un risultato soddisfacente senza utilizzare, ad esempio, il glutine abbiamo dovuto approcciarci a un mondo nuovo, studiando e sperimentando tanto, con esiti non sempre positivi. Sorridiamo sempre nel ricordarci dei “Pan di Sasso”, il primo tentativo – mal riuscito – di togliere il glutine dalla ricetta dei nostri crakers senza lievito che ci erano piaciuti tanto. Gli stimoli a crescere e diversificare sono stati tantissimi: più studiavamo e sperimentavamo, più ci si apriva un mondo di tecniche, ingredienti e preparazioni che stuzzicavano la nostra fantasia. Si dice che l’appetito vien mangiando, ma mangiando si impara anche, e quindi si va in giro, si assaggia, e si prova a replicare, a variare, insomma… ricerca continua! Non diciamo che sia facile, ci vuole metodo e a volte si cucina anche quando non si ha molto tempo o siamo stanchi, ma basta trovare gli stimoli giusti.

cucina tolletante, gamberi

Nel vostro sito – Cucina Tollerante – coniugate temi diversi, come fate a tenerli insieme?
La più grande lezione imparata dal nostro blog è la varietà: in qualsiasi negozio in cui ci rechiamo, dal grande supermercato al negozio bio, abbiamo a disposizione tantissimi ingredienti, ma quanti davvero ne conosciamo? Continua a leggere

Dedicato a Jane Austen

JASIT logoQuando è nata la Jane Austen Society of Italy?

Il sito www.jasit.it nasce il 28 gennaio 2013, come testimonia il primo post pubblicato. Come apparirà evidente agli appassionati di Jane Austen, la data non è casuale: noi cinque fondatori della Jane Austen Society of Italy (JASIT) abbiamo scelto un giorno significativo nella cronologia austeniana, cioè il duecentesimo compleanno di una delle sue opere più amate, “Orgoglio e Pregiudizio”, che fu pubblicata il 28 gennaio 1813.

Proprio di Orgoglio e Pregiudizio è stata di recente pubblicata dalla Marvel una riduzione a fumetto. Se diciamo Marvel pensiamo a Wolverine o Iron Man, cosa c’entrano le eroine di Jane Austen?

Nancy Butler, l’autrice incaricata dalla Marvel americana di adattare i romanzi della Austen, nell’introduzione a “Orgoglio e pregiudizio”, racconta di aver notato e discusso con gli editor della casa editrice il fatto che una fetta importante di pubblico restava fuori dalle fumetterie – in senso letterale, cioè, quando lei entrava in fumetteria vedeva questa pletora di dodicenni che ciondolavano fuori mentre i fratelli e i fidanzati entravano a far razzia dei loro titoli preferiti. Butler notò che le eroine che in quel momento andavano per la maggiore sembravano comunque pensate per un pubblico di adolescenti maschi, non scattava alcuna empatia da parte delle ragazzine. Nel frattempo si inaugurava la collana di classici, così accanto a titoli come “L’isola del tesoro” lei propose la Austen, sembrò un’ottima idea e la Marvel chiese a lei di occuparsene. Il successo di vendite dimostra che avevano ragione.

Pregiudizio, nella riduzione della Marvel

Che valore aggiunge la dimensione del fumetto a Orgoglio e pregiudizio?

Tra tutti i derivati di “Orgoglio e pregiudizio” (prequel, sequel, musical…), credo che questo del fumetto sia uno dei più interessanti. Non solo perché amo il genere, ma nello specifico per la fedeltà al linguaggio austeniano, qui al contrario di altri fantasiosi adattamenti non è stato stravolto niente, solo al limite accorciato e adattato. O&P è un romanzo dai dialoghi vivacissimi, quindi il fumetto è una delle sue destinazioni più riuscite.

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Archivio antimafia su Altervista

Come e quando nasce il vostro sito antimafia.altervista.org, una delle migliori risorse disponibili sull’argomento mafia in Italia?

Il nostro sito viene concepito durante l’estate del 2011 quando ci troviamo davanti ad un vecchissimo e rumoroso computer, con uno schermo a tubo catodico danneggiato e senza alcuni colori, e cominciamo a buttare giù una prima bozza del sito, scrivendo direttamente l’HTML e cominciando a inserire nel rudimentale sito alcuni file recuperati in rete. Nascono così le pagine “Verbali” e “Sentenze”.

Finita l’estate il sito si è già evoluto molto, la grafica è migliorata notevolmente e si è riempito di diverso materiale. Perciò decidiamo, il 5 settembre 2011 di registrare il dominio antimafia.altervista.org. Abbiamo scelto Altervista perché attratti dalla possibilità di avere uno spazio gratuito ma dotato di caratteristiche spesso migliori di altri spazi a pagamento, con una grande affidabilità e velocità di connessione, con la possibilità di espandere all’infinito le risorse del sito.

Tuttavia la vera data di nascita del sito è il 28 ottobre 2011, quando decidiamo di svelare al pubblico l’archivio, che intanto è già pieno di 200 MB di materiale.

Il giudice Giovanni Falcone e la sua scorta a Marsiglia nel 1986

Il 2 maggio 2012 ci registriamo a Twitter, pur non conoscendo affatto la piattaforma per sperare di avere dei visitatori, che purtroppo non erano stati molto numerosi. Per fortuna è stata una scelta azzeccata, difatti in poco tempo abbiamo centinaia di persone che ci seguono e, visitando il nostro sito, possono darci numerosi consigli e passarci del materiale inedito.

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Lercio, le news che fanno ridere

Non so voi, io rido tutte le volte che capito davanti a un link del Lercio. E ultimamente capita di incontrarli spesso, in giro, i link del Lercio. Abbiamo chiesto a Michele Incollu di raccontarci il sito che ha fondato.

Facciamo la carta di identità del Lercio, quando nasce, come mai avete deciso di chiamarlo così?
«Lercio nasce circa otto mesi fa come parodia di Leggo.it, il popolare sito di notizie. Per il nome serviva una parola simile a ‘Leggo’ per poter riprendere la grafica del logo originale. ‘Lercio’ mi è sembrata una buona soluzione».

Come sta oggi?
«Molto bene. I lettori aumentano e ci divertiamo parecchio a scriverlo».

lercio

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