La sfida di una Cucina Tollerante

Per cominciare mi piacerebbe che ci raccontaste come è nato il sito, qual è stata l’idea iniziale?

Il blog è nato quasi per scherzo, da una provocazione. Durante una chiacchierata su Skype, ho detto al mio ragazzo che potevamo trasferire il mio ricettario di famiglia (tutto senza latticini) in un blog su internet, convinta che mi avrebbe preso per matta! Al contrario l’idea lo ha stuzzicato e si è subito proposto di curare la parte fotografica, così abbiamo iniziato e lentamente siamo cresciuti, perfezionando le ricette, la tecnica di impiattamento e presentazione, la fotografia e, naturalmente, ampliando il ricettario e ricercando sempre nuovi ingredienti e preparazioni.

cucina tollerante, succo d'uva

Dalle iniziali ricette senza latte, burro e affini, siamo passati alle ricette senza glutine, ai dolcificanti naturali, ecc.. Oltre a trovare alternative agli ingredienti che possono dare problemi alimentari abbiamo cercato anche di inserire alimenti più naturali nelle nostre ricette, senza però rinunciare al gusto!

Come chi riesce a trovare nelle limitazioni una risorsa per la propria creatività siete riusciti a usare l’intolleranza alimentare per arricchire il vostro menu, è stato un percorso difficile? 

Difficile non è il termine che useremmo. La partenza è stata facilitata dal ricettario: io non mangio latticini praticamente dalla nascita quindi utilizzo abitualmente ingredienti “tolleranti”. Per raggiungere un risultato soddisfacente senza utilizzare, ad esempio, il glutine abbiamo dovuto approcciarci a un mondo nuovo, studiando e sperimentando tanto, con esiti non sempre positivi. Sorridiamo sempre nel ricordarci dei “Pan di Sasso”, il primo tentativo – mal riuscito – di togliere il glutine dalla ricetta dei nostri crakers senza lievito che ci erano piaciuti tanto. Gli stimoli a crescere e diversificare sono stati tantissimi: più studiavamo e sperimentavamo, più ci si apriva un mondo di tecniche, ingredienti e preparazioni che stuzzicavano la nostra fantasia. Si dice che l’appetito vien mangiando, ma mangiando si impara anche, e quindi si va in giro, si assaggia, e si prova a replicare, a variare, insomma… ricerca continua! Non diciamo che sia facile, ci vuole metodo e a volte si cucina anche quando non si ha molto tempo o siamo stanchi, ma basta trovare gli stimoli giusti.

cucina tolletante, gamberi

Nel vostro sito – Cucina Tollerante – coniugate temi diversi, come fate a tenerli insieme?
La più grande lezione imparata dal nostro blog è la varietà: in qualsiasi negozio in cui ci rechiamo, dal grande supermercato al negozio bio, abbiamo a disposizione tantissimi ingredienti, ma quanti davvero ne conosciamo? Pensiamo anche solo a quante farine esistono: i celiaci sono obbligati a utilizzare farine diverse, ma perché non possiamo utilizzarle anche noi? La varietà fa bene alla nostra salute e alla biodiversità.
Allo stesso modo la nostra cucina è varia, dai piatti della tradizione a reinterpretazioni della cucina internazionale. Vorremmo avvicinarci al motto “buono, pulito e sano”: mangiare meno carne e meno prodotti di origine animale, mangiare più sano e più prodotti locali, senza rinunciare al gusto.

cucina tollerante, dolcetti

Quali sono le maggiori soddisfazioni che via ha portato il blog fin qui?

LUI risponde:
I complimenti degli amici sono stati i primi, ovviamente, ma le primi piccole soddisfazioni sono arrivate dai contatti in rete con i quali non avevamo relazioni personali. I primi “mi piace” su facebook da persone esterne alle nostre cerchie di amici e i tanti contatti su Magnabook e da tutto il mondo su Google+. Nel mondo reale ci hanno fatto molto piacere i complimenti di alcuni cuochi che sono diventati nostri sostenitori, qualche offerta per piccoli servizi in casa, così come i primi contatti con aziende per recensire i loro prodotti. Soprattutto però la soddisfazione di aiutare a mangiare meglio tutti quelli che hanno problemi di intolleranze.
LEI risponde:
La soddisfazione più grande è mettere insieme una ricetta che permette alle persone con problemi alimentari di togliersi certe “voglie”. Non sempre è facile modificare gli ingredienti di una ricetta e ottenere un gusto e una consistenza soddisfacente. Quando qualcuno mi scrive contento perché ha provato la ricetta, gli è piaciuta e ha potuto togliersi lo sfizio di mangiarsi qualcosa che, preparato in maniera tradizionale gli avrebbe fatto male, mi sento davvero soddisfatta.

cucina tollerante, lo sgombro

Quali progetti avete per il futuro del vostro sito?
Nella vita siamo due architetti, due persone molto creative. Le idee per il blog sono tante e facciamo quasi fatica a tenere il passo con la loro realizzazione.
In futuro vorremmo dare maggiori informazioni nutrizionali sulle singole ricette: calorie, indice glicemico, grassi contenuti e così via, e su questo stiamo già lavorando.
Una seconda novità viaggia pari passo con le nostre vicissitudini personali. LEI partirà per un soggiorno in Spagna di due mesi per motivi di lavoro, lui seguirà un corso di cucina sul pesce e porteremo i nostri lettori con noi in queste nuove avventure.
La novità più grossa rimane però la volontà di parlare di più di noi: questo è un blog a due voci, spesso all’unisono, talvolta soliste, ogni tanto in conflitto. Sono in cantiere due personaggi, i nostri alterego, che animeranno il blog con la loro presenza… insomma, un cantiere sempre aperto!

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