Lo strano periodo dell'ingegner Manicardi

Marco Manicardi, ingegnere umanista, co-fondatore della Barabba Edizioni, una casa editrice che pubblica libri elettrici, martedì 29 maggio 2012 si trovava nei pressi dell’epicentro del terremoto.

Allora, ingegner Manicardi, che periodo è?
«È un periodo che si vive mezza giornata alla volta. È un periodo, comunque, che ognuno ha la sua storia da raccontare, e difficilmente troverai due storie uguali. Narrativamente parlando, è un periodo rigoglioso».

Come stanno, adesso,  le cose?
«Adesso le cose stanno un po’ più tranquille, almeno nel momento in cui sto scrivendo queste risposte. I paesi poco colpiti stanno tornando alla normalità, i paesi più colpiti stanno tirando fiato in attesa di cominciare la ricostruzione. Sarà una cosa lunga. Per quanto mi riguarda: sto traslocando i miei nonni dalla loro casa inagibile (e molto probabilmente irrecuperabile) a Novi di Modena in una stanza nella casa fortunatamente intatta dei miei, sempre a Novi di Modena, un centinaio di metri più in là. Smonto e sposto e rimonto con mio padre letti e armadi (non avevo idea di quante viti ci fossero in un armadio vecchio, stiam diventando matti). È un periodo che ci son tante cose da fare».

Si impara qualcosa, in un periodo così?
«Qualcosa si impara. Bisogna poi vedere se quello che si impara ce lo ricorderemo per il futuro. Adesso che c’è stato il terremoto, non lo so, come dirlo, ché il terremoto è una di quelle cose che se non la vivi non è che ti puoi rendere tanto conto di come sia, il terremoto, ma adesso che c’è stato il terremoto, mi vien da pensare che si deve imparare a vivere pensando che ci può essere il terremoto, anche se si spera che non ce ne saranno altri. Non so se si capisce, che è un periodo che spiegarsi è fatica».

La Barabba Edizioni ha intenzione di fare delle iniziative?
«Abbiamo pubblicato il nostro primo instant ebook, abbiamo dato il ricavato delle Schegge di Liberazione al Coro delle Mondine di Novi di Modena per la ricostruzione delle scuole, abbiamo fatto un reading a Novi insieme alle Mondine e degli altri amici.
Adesso, quello che vorremmo fare è tornare alle cose normali e ai progetti che avevamo in testa prima del terremoto, tipo L’ennesimo libro della fantascienza. È un periodo che tornare a fare le cose normali è come la Liberazione».

Le foto sono di Marco Manicardi e si trovano qui.
Il blog dell’Ingegner Manicardi è marcomanicardi.altervista.org


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