Notizie e social media: 140 News Network racconta le elezioni dal punto di vista degli elettori

Secondo turno delle Elezioni Amministrative. Chiedo allo staff di 140nn cosa c’è in programma per oggi.
«Faremo una diretta no-stop dalle 14, un’ora prima della chiusura delle urne, fino a sera inoltrata, con il racconto di questi ballottaggi, delle campagne. Un’analisi interessante (spero) su quanto abbiano contato i social media, con ospiti e indicazioni/pareri da chi ci segue. Stiamo organizzando una diretta dalle sedi dei candidati e dalle strade di Milano».

Perché seguire i risultati dei ballottaggi su 140nn?
«Sono le elezioni dal punto di vista dei Social Media: come le ha vissute la gente, dove possiamo trovare news che spesso non passano sui media mainstream, il tutto con lo spirito tranquillo e informale tipico della Rete. Con gli aggiornamenti dai mass-media (che rimangono pienamente complementari) quindi, diciamo, si possono prendere due piccioni con una fava.

Facciamo un passo indietro, cos’è 140.nn?
«Un progetto collaborativo di informazione online che nasce, e si alimenta, sulla Rete.
Spesso lo definiamo come “le news dal punto di vista dei Social Media”.
Il modello di redazione è diverso da quello classico e il ruolo del giornalista non è più gerarchico e in cima alla catena dell’informazione ma immerso nel network.
Quelli che erano lettori, spettatori, ascoltatori in realtà qui sono parte integrante della produzione della notizia.
È un modello simile a quello definito recentemente “reverse syndication”: la gente racconta le storie e il giornalista le riceve, non più il contrario».

Cosa fa, in concreto, 140nn?
«Filtra le notizie viste, elaborate e generate sulla Rete, mediante i suoi curatori.
Raccoglie i diversi fatti disponibili online, tramite media tradizionali online, citizen journalism, opinioni di esperti, piccole inchieste di singoli, suggerimenti, documenti di prova ecc.
I fatti vengono aggregati e selezionati per formare una o più notizie.
Queste notizie vengono riproposte alla Rete stessa e generano approfondimenti e storie.
Infine il ruolo del giornalista si evidenzia nelle analisi su tutto questo».

New York, 25 maggio 2011, live report dell'arresto di Dominique Strauss-Khan. Foto di Emmanuel Dunand/AFP/Getty Images

A chi si rivolge 140nn?
«Si rivolge non solo a chi usa Internet e i Social Media nella propria dieta informativa ma anche a chi usa poco Internet e si informa principalmente con i mass-media tradizionali come stampa e TV.
Questo perché oggi sempre più le notizie della Rete, o che si formano nella Rete, arrivano ai mass-media (vedi il caso “MorattiQuotes” o “Sucate”) e viceversa. Il sistema dell’informazione si allarga e non è sostitutivo».

Quando è nato?
«140nn è stata un’idea di Luca Alagna “Ezekiel” ma ha iniziato a prendere vita realmente con l’arrivo di Claudia Vago e Maximiliano Bianchi “Strelnik” nei primi mesi del 2011.
Tutti loro già proponevano filtri sulle news, il progetto è stato l’occasione per riunire il tutto e dargli una forma.
Luca si occupa attivamente di informazione online dal 2009 curando un flusso selezionato di news e giornalismo partecipativo basato su Twitter. Dalle rivolte iraniane in poi, ha proposto e filtrato dal punto di vista della rete le notizie in tempo reale e gli approfondimenti sugli eventi di maggiore interesse, soprattutto internazionali.
Maximiliano, è un “bit worker” che si interessa di media attivismo digitale e citizen journalism da diversi anni sperimentando le potenzialità offerte dalla rete attraverso strumenti come il videoblog e la web radio.
Claudia è una cantastorie, per mestiere e per passione, incuriosita dalle tecnologie che offrono strumenti nuovi per raccontare in modi sempre diversi la politica, l’attualità, l’ecologia e il territorio.
I tre curatori sono anche i tre componenti del progetto per adesso ma l’idea è quella di allargarsi e ramificarsi: includere e non escludere. Gallizio Editore ci sta facendo da advisor/producer e anche altre realtà si stanno avvicinando.
L’obiettivo è perfezionare sempre più questo progetto e renderlo sostenibile, in tutti i sensi.
In una prima fase potrebbe avere un ruolo l’advertising online, successivamente qualche forma di sostegno finanziario diretto».

Madrid, 21 maggio 2011, le proteste a Puerta del Sol. Foto di Jasper Juinen/Getty Images

Che strumenti usa?
«Gli strumenti sono quelli comuni per raccogliere, catalogare, analizzare e proporre contenuti sui Social Media.
Tra questi è il caso di sottolineare Storify: uno strumento che permette di raccogliere contenuti e contributi di diverso tipo (video, post, tweet ecc.) in un’unica storia in maniera sequenziale. Il risultato è un flusso ordinato di frammenti di informazione che letti insieme raccontano qualcosa. Poi è possibile inserire tutto questo in qualsiasi pagina web, nel nostro sito ce ne sono già diversi.

Tutti gli strumenti insieme ci permettono di stabilire una specie redazione virtuale permanente.
Per diffondere le informazioni usiamo poi sia il testo scritto (post, articoli, social network e relativi strumenti) che puntate in diretta streaming video (clip o web di cui stiamo parlando) e audio (con ospiti e musica) visibili sul nostro sito e con una forte interazione di chi ci segue.
È davvero una via di mezzo tra tv e radio senza essere nessuna delle due come ritmo, interazione, format ecc.
Un’esperienza nuova e interessante».

New York, 25 maggio 2011, giornalista televisivo per l'arresto di Dominique Strauss-Khan. Foto by Andrew Burton/Getty Images

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