Pop Topoi, inviato speciale a Sanremo 2013

Pop Topoi inviato a Sanremo, anche quest’anno, per il Festival della canzone italiana, quanti ne hai già fatti?

«Questo è il terzo! Sembra ieri che arrivavo in Riviera con una valigia di cartone, un laptop e tante belle speranze.
«Ho fatto l’inviato per Donna Moderna nel 2010 e 2011, portando il mio inconfondibile giornalismo d’inchiesta alla kermesse (intervistai i Jalisse per riaprire l’x-file della loro vittoria e chiesi a Celeste Gaia chi fosse il suo Carlo preferito).
«Quest’anno la testata abbastanza folle da concedermi un pass è invece 
Rockol».

Prima che sia cominciata, come ti sembra l’edizione 2013 Fazio-Littizzetto?

«Alla notizia della conduzione di Fazio, non celai il mio entusiasmo (i festival migliori degli ultimi 15 anni sono i suoi, soprattutto quello del ’99), seppure con qualche perplessità. Ho paura si sia dimenticato come fare quel tipo di intrattenimento, e le dinamiche tra lui e Littizzetto hanno un po’ annoiato. Tuttavia, la selezione musicale è ottima e stranamente giovane, dato che il più vecchio in gara è Elio e ha “solo” 50 anni…

Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, presentano la LXII edizione del Festival della Canzone Italiana, dal 12 al 16 Febbraio 2013, Teatro Ariston di Sanremo

«La formula delle due canzoni è molto interessante e mi sto ancora scervellando per capire come gli artisti sceglieranno un singolo solo, come lo promuoveranno e come reagirà il pubblico.
«Non sono molto d’accordo col nuovo sistema di voto perché credo spetti ai telespettatori (o al massimo ai call center) proclamare il vincitore. Ma come hanno dimostrato alcuni risultati negli ultimi anni, non siamo pronti per la democrazia musicale, quindi ben venga la spartizione 50% pubblico-50% stampa (con giuria di qualità sul finale) per scongiurare la minaccia Modà.

Elio e le Storie Tese a Sanremo 2008

Quali saranno le sorprese?
«Le sorprese ci sono sempre, come le polemiche, ma è difficile prevedere come prenderanno forma in mezzo a tutta questa QUALITÀ. Confido in inaspettati momenti trash, più che altro perché rendono il mio lavoro più facile».

Tu da quando ti occupi di musica, come è cominciata? 

«Ho aperto un blog qualche anno fa per due ragioni: 1) mi annoiavo; 2) perche credo si possa scrivere di musica pop senza copiare e incollare comunicati stampa. Trovo che i fenomeni da classifica meritino piu rispetto di un Ctrl+V sacrificato agli dei della SEO. A volte meritano perfino un ascolto. A volte Taylor Swift fa una canzone così clamorosa da finire tra le mie preferite dell’anno».

Cosa ti piace adesso?

«Penso di trovarmi a metà tra Popjustice e Pitchfork e spesso i miei artisti preferiti si trovano nell’intersezione di questo ipotetico diagramma di Venn: Robyn, Röyksopp, The Knife e altre vagonate di pop scandinavo si collocano lì. Inoltre, ho un’ossessione ben documentata per Björk. E ho smesso di preoccuparmi dei miei guilty pleasures»

Taylor Swift, Cannes, Gennaio 2013, ai NRJ Music Awards 2013

Il tuo blog, di recente trasferitosi su AlterVista, è in effetti una risorsa imperdibile?

«Non esageriamo. Pubblico solo quando ho bisogno di più di 140 caratteri, quindi poco spesso. Però quei pochi post spero offrano punti di vista o consigli utili».

Ah, e il pronostico su Sanremo?

«È durissima fare pronostici senza avere ascoltato nulla. I più forti al televoto sono sicuramente Modà e Mengoni, mentre per la critica c’è l’imbarazzo della scelta. Spero che Chiara avrà brani all’altezza del suo talento e non vedo l’ora di sentire gli Elii, che dopo il furto del ’96 meriterebbero una vittoria. Tra i giovani, faccio un tifo spudorato per Andrea Nardinocchi».

Il blog di Pop Topoi è su AlterVista, qui.


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