Raccontare la Grande Crisi #1

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L’estate in cui abbiamo imparato quante sfumature ha il grigio è anche quella in cui fingiamo di aver fatto nostri diversi complicati concetti finanziari. Non che ci sia molta alternativa. Che credibilità ha uno che, oggidì, non abbia pronta una battuta sullo spread o almeno un cenno d’intesa sul prossimo intervento della BCE. Oddio, un’alternativa ci sarebbe: capirne davvero qualcosa.

Cosa sta succedendo ai mercati finanziari? - chiediamo a Bimbo Alieno, blogger ormai celebre.

«L’attenzione degli operatori é tutta concentrata sui temi del debito e dei titoli di Stato.

Gli indici di Borsa sono saliti rapidamente e con scarsi volumi nel mese di Agosto arrivando tutti in prossimità di importanti “resistenze” e da lì si sono “inchiodati” senza finora trovare lo slancio necessario a superarle. Questo fatto merita attenzione e giustifica preoccupazione, naturalmente qualora queste resistenze venissero invece superate si aprirebbe uno scenario di nuovi e inteessanti rialzi, ma per quanto detto prima in questa fase l’attenzione deve essere massima.

«Ciò che invece si sta muovendo con decisione sono i titoli di Stato, in particolare i “periferici” (PIIGS) di breve durata: abbandonato il noioso discorso sulla crescita, tutto il focus si é dirottato sugli interventi di politica monetaria della BCE, la quale ha annunciato la disponibilità ad acquisti di titoli brevi. Oplà: vedendo all’orizzonte un grosso acquirente il mercato si é precipitato ad “anticipare il trend” comprando i titoli brevi. In poche parole l’effetto annuncio é stato tale da risparmiare alla BCE la necessità di comprare alcunché: ci ha pensato il mercato ancor prima.

«A breve, ieri con la dichiarazione sul tema acquisti da parte di Draghi e mercoledì prossimo con la sentenza della Corte Costituzionale tedesca sulla correttezza formale del ESM (il fondo SalvaStati), il mercato potrà accantonare i temi monetari e tornare a concentrarsi sugli sviluppi politici: aspettiamoci più volatilità. E qui si riaccendono le preoccupazioni che gli indici di Borsa ci suggerivano poche righe fa. Riforme per la crescita e scadenze elettorali (a brevissimo in Olanda, poi Italia e Germania): tutte cose che possono portare nuovi dubbi sulla solidità dell’eurozona.

«Non ci si annoia mai…»

Ma avrà fine tutto ciò, voglio dire l’aria da fine-del-mondo che accompagna gli indici di borsa cesserà prima o poi o è la giusta evoluzione del capitalismo?

«A ben vedere non é un’aria da “fine del mondo” ma più un clima da “selezione naturale” darwiniana.
S&P500 (USA) é vicino ai massimi, fa oltre +40% da quando Obama é entrato alla Casa Bianca, per esempio. Nello stesso periodo il listino tedesco (DAX) sfiora il +50%.
Ci sono Paesi in declino e Paesi che dal declino di altri se ne avvantaggiano e trovano nuovo slancio».

Quindi dobbiamo emigrare in Germania, come consiglia quel tuo collega blogger, o possiamo sperare in un’altra soluzione positiva?

«Andare in Germania non significa emigrare: é sempre Europa.
E’ questo schema mentale che dobbiamo scardinare. Non c’è Italia e Germania, non c’é “noi” e “loro” non ci sono “soldi tedeschi” che vanno a “cittadini greci”: contribuenti benestanti europei aiutano altri cittadini europei più in difficoltà.

«Se continuiamo ad avvalorare il processo intergovernativo dove le decisioni “europee” sono solo quelle che unanimemente vengono accettae da tutti i singoli Stati membri, ci consegnamo alle debolezze che ci hanno travolto con processi decisionali lentissimi e farraginosi. Occorre un modello decisionale diverso, in cui Parlamento europeo e Commissione europea vengano eletti in modo più trasparente e diretto per decidere autonomamente rispetto ai governi nazionali, non in subordine ad essi».

È di questo che parlerete a Riva del Garda, venerdì 28 settembre durante la BlogFest 2012, in “Raccontare la Grande Crisi” insieme a Marco Murra e Michele Azzu de L’Isola dei Cassintegrati?

«Non solum sed etiam :-)»

Vuoi veramente lasciare il tuo pubblico col latino? (e senza aver detto niente della trasmissione su Radio24)

«Prometto che nei miei interventi in Radio24 (ogni lunedì dalle 6:30 alle 7:00 oppure in podcast per i dormiglioni) non userò il latino. Al massimo messaggi subliminali che noi alieni siamo soliti usare per comunicare con le menti umane più ricettive ;-)».

La seconda puntata di Raccontare la Grande Crisi, con L’Isola dei Cassintegrati, si legge qui.
L’evento, ideato da AlterVista che ospita i blog di Bimbo Alieno e L’Isola dei Cassintegrati, si svolgerà venerdì 28 settembre a Riva del Garda, alle 19, durante la BlogFest 2012.


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  • larissa

    quote:Occorre un modello decisionale diverso, in cui Parlamento europeo e Commissione europea vengano eletti in modo più trasparente e diretto per decidere autonomamente rispetto ai governi nazionali, non in subordine ad essi».

    a quanto pare,quelli della “globalmafia” continuano con il loro progetto com’è stabilito.
    Gente,BISOGNA ASSOLUTAMENTE CHE QUALCUNO LI FERMI!!!!!!!!!

    BISOGNA CHE COMINCIAMO A UNIRCI AI GRECI E SPAGNOLI E SALTARE FUORI DA QUASTA TRAPPOLA MORTALE CHE CI PORTA ALLA SCHIAVITù E GLI AIuti a stabilire il NUOVO ORDINE MONDIALE dove non ci saranno più questi fastidiosi governi nazionali ma UN UNICO GOVERNO GLOBALE DI ELITE MASSONICA !!!!

    UNIAMOCI E SPAZZIAMOLI VIA!!!

    • Diego V. – staff AlterVista

      Uhm. Addirittura?

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