Raccontare la Grande Crisi #2

Abbiamo fatto qualche domanda a Michele Azzu e Marco Murra, gli ideatori de L’Isola dei Cassintegrati, in vista di Raccontare la Grande Crisi, il dibattito con Bimbo Alieno in programma venerdì 28 alla BlogFest 2012.

All’inizio del ‘900 dalla rivolta dei minatori di Buggerru, in Sardegna, è partito il primo sciopero nazionale della storia italiana. Dopo circa 100 anni, a Porto Torres, è nato il primo reality putroppo reale: L’Isola dei Cassintegrati che, dopo l’occupazione dell’Asinara, è diventato uno dei blog più seguiti e aggiornati sulla crisi del lavoro in Italia.

«Una storia come la nostra poteva nascere solo in Sardegna, che prima di tutti ha vissuto la crisi, e dove le condizioni di vita sono talmente disperate da farci capire in anticipo cosa sarà poi del paese. Quando abbiamo aperto il blog, infatti, nel 2010, noi dicevamo che c’era la Crisi e il governo Berlusconi rispondeva che non era vero. E oggi l’Isola dei cassntegrati è una grande penisola.
«A Buggerru un secolo fa ci fu un eccidio di minatori, oggi i lavoratori, dai minatori del Sulcis dell’Alcoa ai nostri operai dell’Asinara, non ricevono neanche risposta. Sono semplicemente abbandonati.
«Ci pensiamo noi a metterli in contatto con il mondo, attraverso il blog, e a far sentire forte la loro voce irrompendo nell’agenda media nazionale attraverso la rete».

Siete partiti dall’Asinara e oggi di nuovo la Sardegna è in prima pagina per una conversione che non arriva, le occupazioni, i cortei. Cosa sta succedendo in Sardegna?

«Succede che la crisi deve scontare anche decenni di politiche industriali inesistenti. La politica non esiste in Sardegna. Quella locale e quella nazionale, che preferisce lidi più vicini e magari meno difficili. Succede che non ci sono infrastrutture (non c’è un metro di autostrada), l’energia elettrica costa carissimo e così la benzina, le compagnie di traghetti hanno fatto cartello e raddoppiato in un anno tutte le tariffe, succede che hanno chiuso centinaia di fabbriche grandi e piccole e che tutti hanno un parente disoccupato o cassintegrato. E i giovani, come noi, scappano al Nord o direttamente all’estero».

La Sardegna non è certo il solo posto in difficoltà in Italia, i titoli dei telegiornali vanno dalla Fiat all’Ilva di Taranto, cercate di seguire tutto?

«Seguiamo tutto: già 6 mesi dopo l’inizio della protesta dell’Asinara per cui abbiamo creato il blog (Michele è figlio di un operaio Vinyls) abbiamo avuto l’idea di dare spazio ad altre vertenze. Dopo due anni e mezzo il nostro lavoro d’inchiesta è stato fondamentale per vertenze come Omsa, la Tacconi di Latina, Agile Eutelia. E se all’inizio era molto difficile ora possiamo contare su una rete di contatti forte e collaudata sul territorio, che spesso ci permette di avere notizie in anteprima su tutti. Inoltre sempre più i nostri articoli si rivelano decisivi per cambiare le sorti di una vicenda, come nel recente caso Autogrill (in cui ci ha scritto addirittura Alessandro Benetton), o per il Festival “Suonincava” che stava per chiudere. Una nostra inchiesta sulla Fiat di Melfi è andata in onda a Presa Diretta di Riccardo Iacona, e ogni settimana siamo contattati dai talk show di politica per avere notizie. Collaboriamo ormai in maniera continuativa con L’Espresso».

Non vi occupate solo delle grandi imprese, come scegliete i casi di cui scrivere?

«La discriminante è il contatto diretto coi lavoratori, siano essi operai o impiegati o precari. Prima ci mettevamo alla ricerca, oggi riceviamo tante di quelle email, tweet o messaggi su Facebook da non averne più bisogno, ma sempre cerchiamo il contatto diretto e persone che si espongono in prima linea, con proteste o denunce. Inoltre privilegiamo sempre vicende poco note ai tg e giornali: se tutti parlano dell’Ilva noi parleremo della Golden Lady. Se tutti sono sull’Alcoa noi scriviamo di Vinyls. E cerchiamo di approfondire le ragioni, di trovare i responsabili».

L’isola dei cassintegrati nel frattempo ha ricevuto premi, è riuscita a entrare nel dibattito pubblico italiano ed è diventata un libro. Venerdì 28 settembre sarete alla BlogFest 2012. Cosa ci aspetta?

«Vi aspetta un dibattito acceso, e dichiarazioni taglienti come siamo sempre stati. Racconteremo un po’ la nostra storia, quello che ci è successo in due anni e mezzo tra attivismo e giornalismo, spiegheremo cosa significa dare vita a un progetto editoriale innovativo. Ma soprattutto racconteremo quello che abbiamo visto coi nostri occhi: le persone dietro la crisi, da nord a sud, dagli operai ai figli precari. Cercheremo anche di essere ironici, come ci conosce chi legge L’Isola. Per questo Bimbo Alieno deve stare attento: lui è l’1% e noi il 99. Non gli daremo tregua».

Raccontare la Grande Crisi si terrà a Riva del Garda, venerdì 28 settembre, alle 19 durante la BlogFest 2012. Qui si può leggere Raccontare la Grande Crisi #1, intervista a Bimbo Alieno.
L’Isola dei Cassintegrati e Bimbo Alieno sono blog ospitati da AlterVista che ha ideato l’evento.


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