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Il Piano inclinato dell’economia

Qualche mese fa si è spento Bimbo Alieno, stimato e apprezzatissimo blog indipendente di informazione economica.

il logo di Bimbo alieno

Capita anche ai migliori blog: a quelli di successo, invitati a intervenire in televisione, radio e sui giornali.

Ma l’inventore di bimbo Alieno, Andrea Boda, ha già iniziato una nuova avventura e questa volta ha messo insieme una nutrita squadra di esperti. Il nuovo sito si chiama Piano inclinato.

Il logo di Piano inclinato

Per chi già conosceva Bimbo Alieno cosa c’è da aspettarsi di nuovo da Piano inclinato?

«Iniziamo dalle differenze: Bimbo Alieno era un personaggio, ora a scrivere c’è Andrea Boda: una persona. Per giunta “BimboAlieno” era un blog personale, mentre Piano Inclinato è un sito collettivo, in cui scrivono una dozzina di persone. A me spetta il ruolo di principale contributor e di coordinatore delle pubblicazioni, semplicemente. Continua a leggere

Raccontare la Grande Crisi #1

L’estate in cui abbiamo imparato quante sfumature ha il grigio è anche quella in cui fingiamo di aver fatto nostri diversi complicati concetti finanziari. Non che ci sia molta alternativa. Che credibilità ha uno che, oggidì, non abbia pronta una battuta sullo spread o almeno un cenno d’intesa sul prossimo intervento della BCE. Oddio, un’alternativa ci sarebbe: capirne davvero qualcosa.

Cosa sta succedendo ai mercati finanziari? – chiediamo a Bimbo Alieno, blogger ormai celebre.

«L’attenzione degli operatori é tutta concentrata sui temi del debito e dei titoli di Stato.

Gli indici di Borsa sono saliti rapidamente e con scarsi volumi nel mese di Agosto arrivando tutti in prossimità di importanti “resistenze” e da lì si sono “inchiodati” senza finora trovare lo slancio necessario a superarle. Questo fatto merita attenzione e giustifica preoccupazione, naturalmente qualora queste resistenze venissero invece superate si aprirebbe uno scenario di nuovi e inteessanti rialzi, ma per quanto detto prima in questa fase l’attenzione deve essere massima.

«Ciò che invece si sta muovendo con decisione sono i titoli di Stato, in particolare i “periferici” (PIIGS) di breve durata: abbandonato il noioso discorso sulla crescita, tutto il focus si é dirottato sugli interventi di politica monetaria della BCE, la quale ha annunciato la disponibilità ad acquisti di titoli brevi. Oplà: vedendo all’orizzonte un grosso acquirente il mercato si é precipitato ad “anticipare il trend” comprando i titoli brevi. In poche parole l’effetto annuncio é stato tale da risparmiare alla BCE la necessità di comprare alcunché: ci ha pensato il mercato ancor prima.

«A breve, ieri con la dichiarazione sul tema acquisti da parte di Draghi e mercoledì prossimo con la sentenza della Corte Costituzionale tedesca sulla correttezza formale del ESM (il fondo SalvaStati), il mercato potrà accantonare i temi monetari e tornare a concentrarsi sugli sviluppi politici: aspettiamoci più volatilità. E qui si riaccendono le preoccupazioni che gli indici di Borsa ci suggerivano poche righe fa. Riforme per la crescita e scadenze elettorali (a brevissimo in Olanda, poi Italia e Germania): tutte cose che possono portare nuovi dubbi sulla solidità dell’eurozona.

«Non ci si annoia mai…»

Ma avrà fine tutto ciò, voglio dire l’aria da fine-del-mondo che accompagna gli indici di borsa cesserà prima o poi o è la giusta evoluzione del capitalismo?

«A ben vedere non é un’aria da “fine del mondo” ma più un clima da “selezione naturale” darwiniana.
S&P500 (USA) é vicino ai massimi, fa oltre +40% da quando Obama é entrato alla Casa Bianca, per esempio. Nello stesso periodo il listino tedesco (DAX) sfiora il +50%.
Ci sono Paesi in declino e Paesi che dal declino di altri se ne avvantaggiano e trovano nuovo slancio».

Quindi dobbiamo emigrare in Germania, come consiglia quel tuo collega blogger, o possiamo sperare in un’altra soluzione positiva?

«Andare in Germania non significa emigrare: é sempre Europa.
E’ questo schema mentale che dobbiamo scardinare. Non c’è Italia e Germania, non c’é “noi” e “loro” non ci sono “soldi tedeschi” che vanno a “cittadini greci”: contribuenti benestanti europei aiutano altri cittadini europei più in difficoltà.

«Se continuiamo ad avvalorare il processo intergovernativo dove le decisioni “europee” sono solo quelle che unanimemente vengono accettae da tutti i singoli Stati membri, ci consegnamo alle debolezze che ci hanno travolto con processi decisionali lentissimi e farraginosi. Occorre un modello decisionale diverso, in cui Parlamento europeo e Commissione europea vengano eletti in modo più trasparente e diretto per decidere autonomamente rispetto ai governi nazionali, non in subordine ad essi».

È di questo che parlerete a Riva del Garda, venerdì 28 settembre durante la BlogFest 2012, in “Raccontare la Grande Crisi” insieme a Marco Murra e Michele Azzu de L’Isola dei Cassintegrati?

«Non solum sed etiam :-)»

Vuoi veramente lasciare il tuo pubblico col latino? (e senza aver detto niente della trasmissione su Radio24)

«Prometto che nei miei interventi in Radio24 (ogni lunedì dalle 6:30 alle 7:00 oppure in podcast per i dormiglioni) non userò il latino. Al massimo messaggi subliminali che noi alieni siamo soliti usare per comunicare con le menti umane più ricettive ;-)».

La seconda puntata di Raccontare la Grande Crisi, con L’Isola dei Cassintegrati, si legge qui.
L’evento, ideato da AlterVista che ospita i blog di Bimbo Alieno e L’Isola dei Cassintegrati, si svolgerà venerdì 28 settembre a Riva del Garda, alle 19, durante la BlogFest 2012.

BlogEconomy Day II: dalla teoria economica alla rata del mutuo

A Castrocaro Terme il 12 e il 13 Novembre si tiene la seconda edizione del BlogEconomy Day, quella che il Corriere della Sera ha ribattezzato “la Cernobbio dei blogger economici“.

Abbiamo chiesto a Bimbo Alieno, uno dei fondatori della manifestazione, di raccontarcela.

Cos’è il BlogEconomy Day?
«Si tratta di un evento simile ai più noti “TED Speech” in cui i più affermati blogger italiani in materia economica tengono una presentazione su uno specifico tema».

Come sono organizzati gli interventi?
«Gli interventi dureranno tra i 15 e i 20 minuti. Ogni sessione prevede uno spazio per le domande dal pubblico, sia in sala che da casa, attraverso l’account Twitter appositamente creato (@blogeconomyday)».

Insieme alle economie crollano anche le idee degli economisti, al BlogEconomy Day che equilibrio cercate di trovare tra i tassi del mutuo e le teorie economiche?
«Ci troviamo davanti a uno scenario molto diverso da quello della scorsa edizione: lo scorso anno abbiamo speso molte energie nell’analisi degli eventi, e (i video lo testimoniano) da brave cassandre avevamo ben delineato quanto stava per accadere. Ora è la volta del fare, del “coniugare” come ben dici nella domanda l’analisi alla vita reale. Lo sforzo sarà incentrato sul tema del “che fare?” con idee concrete».

I numeri sono difficili da seguire, ma forse mai come ora in tanti sono appassionati ai tagli dei tassi di interesse e alla crescita dello spread: cosa cambia quando un esperto deve diventare divulgatore?
«Personalmente credo che cambi il modo di comunicare. Quando ti accorgi che la platea si sta allargando, ma che per ovvie ragioni è più impreparata, più in difficoltà, devi essere capace di tradurre in linguaggio comprensibile a tutti le astrusità del vocabolario economico-finanziario. Io ce la metto tutta, ma come dico sempre: mettercela tutta non significa farcela :-)».

Che differenze vi aspettate dalla prima alla seconda edizione del Blog Economy Day?
«Quest’anno la presenza di Rete della Conoscenza, a dar voce agli “indignati” darà uno spazio nuovo alle istanze dei movimenti studenteschi e porterà inevitabilment e il dibattito anche sui temi di attualità. tra questi -inutile dirlo- ci sarà senza dubbio il tema del default… suspence…
Vi aspettiamo a Castrocaro Terme l’11 e il 12 Novembre per sciogliere i misteri… ».

BlogEconomy Day II

Dove, cosa, quando: Informazioni e programma.

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La lista dei relatori al Blog Economy Day